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Cosa fare e vedere a Bologna: 10 cose assolutamente da non perdere.

Nota per la sua antichissima Università, per le sue torri, i portici, il centro storico fra i più estesi e meglio conservati d’Italia. Ma anche per il suo cibo, la cultura, i monumenti e i musei, oltre che per lo spirito gioviale e sincero dei suoi abitanti. Ecco i nostri consigli su cosa fare e vedere a Bologna.


1 – Salire sulla Torre degli Asinelli.

La Torre degli Asinelli, insieme all’adiacente Torre Garisenda, è uno dei simboli di Bologna. Tra il XII e il XIII secolo ne furono costruite oltre 200 dalle famiglie nobili come strumento di difesa e dimostrazione di prestigio e potere. Ora ne sopravvivono solo 22 (se volete vederle tutte, fate riferimento a questa mappa) e la Torre degli Asinelli è la più alta e la più facile da visitare. Dall’alto dei suoi 97 metri (e 492 scalini) si può godere un panorama mozzafiato sulla città e nei giorni limpidi sulla la pianura padana dalle Alpi al Mare Adriatico. Per gli orari di visita, fate riferimento al portale Bologna Welcome (qui).

2 – Visitare Piazza Santo Stefano e la sua Basilica.

La bellissima Piazza Santo Stefano e il Complesso delle Sette Chiese è uno dei luoghi più interessanti di Bologna. Il complesso, è un insieme di Chiese di epoche diverse, costruite a partire dal V secolo e fino al XII come reinterpretazione dei luoghi della passione di Cristo ed è un vero concentrato di arte e architettura.
Il secondo sabato e la seconda domenica del mese, nella Piazza e nelle vie adiacenti, ha luogo il Mercato Antiquario Città di Bologna. Sulle bancarelle, oggetti di antiquariato, modernariato, collezionismo e curiosità… da non perdere.

3 – Visitare le perle del Quadrilatero: Santa Maria della Vita e il Teatro Anatomico.

Il Quadrilatero è un incrocio di vicoli stretti che sin dal medioevo ospita le attività commerciali e artigiane della città. I nomi di alcune delle vie che lo compongono non ne fanno segreto, lo scoprirete attraversandole. Tutt’ora è una zona costellata di salumerie, fruttivendoli, panetterie, pescherie, gastronomie che vi offrono la possibilità di fare la spesa come un vero bolognese.
Ma oltre ai negozi c’è di più, perché il Quadrilatero nasconde due rare e imperdibili perle.
La prima è la piccola Chiesa di Santa Maria della Vita, in via Clavature 10, che custodisce una delle più belle, commoventi e drammatiche opere di Niccolò dell’Arca, il Compianto sul Cristo morto, un gruppo di statue di terracotta assolutamente imperdibile.
La seconda è il Teatro Anatomico dell’Archiginnasio, una sala completamente in legno, utilizzata per le lezioni di anatomia nel palazzo che nella prima metà del 1600 ospitava la Facoltà di medicina dell’Università di Bologna.

4 – Stappare una bottiglia di vino all’Osteria più antica d’Italia.

In Vicolo Ranocchi 1/d, dal 1465, a due passi da Piazza Maggiore e tra le viuzze del Quadrilatero, c’è la storica Osteria del Sole: un luogo ideale per bere un bicchiere di vino. La sua antichissima origine è testimoniata da moltissimi documenti storici, alcuni visibili all’interno dell’osteria, dove tra i tavoli di legno o nel dehor interno, potrete ordinare una bottiglia di vino da bere in compagnia.
La particolarità di questo luogo unico è che non viene servito nessun cibo, ma potrete acquistarlo nei negozi di alimentarli adiacenti e portarlo con voi all’interno. Per i giorni e gli orari di apertura fate riferimento a Google o al sito dell’Osteria del Sole (qui).

5 – Fare shopping visitando la città.

Soprattutto in vacanza non può mancare lo shopping e a Bologna i luoghi da non perdere sono tre. E ce n’è per tutte le tasche. Volendo, potete partire dal più economico per arrivare a quello più lussuoso. Oppure viceversa!
Il primo è il Mercato della Piazzola, il più antico della città. Ogni venerdì e sabato, dal mattino presto al tramonto, in Piazza 8 agosto troverete più di 400 bancarelle a vostra disposizione.
Il secondo luogo vi condurrà a passeggiare in Via dell’Indipendenza dove troverete negozi di ogni tipo, dall’abbigliamento ai gioielli ma anche ristoranti e locali dove mangiare all’interno o sotto ai portici.
Alla fine di Via dell’Indipendenza, oltre Piazza Maggiore, troverete il terzo: Galleria Cavour, luogo d’eccellenza per lo shopping di lusso e l’alta moda.

6 – Scoprire le vie d’acqua e la città sotterranea.

Non tutti sanno che Bologna cela nel suo sottosuolo un mondo segreto e misterioso. E che nel passato era una città d’acqua, con collegamenti per il trasporto fluviale di mercanzie fino a Ferrara e Venezia.
Col tempo le vie d’acqua sono state interrate, ma una parte di queste è ancora visitabile in… gommone. Se non ve la sentite di affrontare il rafting urbano, potete sempre dare un’occhiata ai canali da una piccola finestra in via Piella (qui la posizione esatta) che per un attimo vi farà sentire nella città dei Dogi!
La Bologna che non vede la luce del sole offre oltre ai canali sotterranei anche altre curiosità, come i rifugi antiaerei, le cripte sotterranee di san Vitale e Agricola in Arena e di san Zama e tanto altro. Tutte le visite guidate le trovate nel sito dell’Associazione Amici delle vie d’acqua e dei sotterranei di Bologna. Informatevi per tempo!

7 – Telefonare senza fili sotto il voltone del Palazzo del Podestà.

Il Palazzo del Podestà si affaccia su Piazza Maggiore dal lato opposto alla Basilica di San Petronio. Si tratta di un grande complesso architettonico costruito nel 1200 insieme alla Piazza e rinnovato nei due secoli successivi. È attraversato da due strade che si incrociano sotto il Voltone del Podestà, uno spazio con una caratteristica unica.
La volta a crociera, sostenuta nei quattro angoli da quattro colonne sormontate dalle statue dei santi protettori della città crea infatti una sorta di “telefono senza fili”: posizionandosi in un angolo si riesce a sentire la voce, anche se sussurrata, della persona che sta parlando nell’angolo opposto. In mezzo ovviamente non si sente nulla.
Non si trattava di un gioco da fare con gli amici, come è ora, questa funzionalità era importantissima nel passato perché permetteva ai lebbrosi o appestati, di ricevere la confessione senza il rischio di infettare i sacerdoti.
Se vi trovate a passare di lì fate una prova, rimarrete sorpresi dalla qualità dell’audio!

8 – Prendersi una pausa per un massaggio… thailandese!

Dopo tanto camminare, una pausa è quello che ci vuole e visto che vi trovate in questo blog, non possiamo che consigliarvi un massaggio thailandese presso il Centro My Thai in Via Boldrini 10/C, a poche centinaia di metri dalla Stazione.
Un momento di relax che potrete regalarvi tutti i giorni della settimana, sabato e domenica compresi, dalle 10 alle 20.
Da soli o in coppia, sarete accolti in un luogo di pace e relax per un originale massaggio tradizionale con operatori thailandesi formati nelle migliori scuole della Terra dei sorrisi.
Dopo esservi rilassati sarete pronti per ripartire rilassati e pieni d’energia, pronti per la cena o per un drink al Pratello, ma ricordatevi di prenotare chiamando il 391 7655744.

9 – Mangiare in un locale tipico le specialità di Bologna.

Sicuramente Bologna è la capitale italiana del buon cibo. Alcuni suoi prodotti e piatti tipici, come i tortellini in brodo, la mortadella, le tagliatelle al ragù sono famosi in tutto il mondo. Ma non di meno lo sono altre specialità come la cotoletta petroniana, le lasagne verdi, i passatelli, i tortelloni di ricotta, le crescentine…
Visitare Bologna e non fare una scorpacciata in una delle osterie o ristoranti della città sarebbe un vero peccato! A questo link troverete una selezione di locali a cura del Gambero Rosso. Chi offre di più?

10 – Passare la serata al Pratello tra pub e wine-bar.

Dopo il tramonto l’anima godereccia di Bologna si trasferisce in via del Pratello e vie limitrofe: il Pratello. Da diversi anni, la zona che una volta era ai limiti della città “bene” si è trasformata in uno dei luoghi più tipici della vita notturna cittadina. Disseminata di pub, wine-bar, trattorie, ristoranti e locali dove spizzicare qualcosa mentre si passa da un posto all’altro è l’ideale per passare qualche ora nella “movida” bolognese.
Se per il dopo cena vi hanno invitato in un altro posto, il Pratello è interessante anche di giorno. Zona a vocazione artigianale da sempre, presenta negozi di artigianato, abbigliamento vintage, design, arredo, editoria e grafica. Pensate che il Pratello per questo è stata definita dal Sunday Times come uno dei luoghi più bohémien e hipster d’Italia!


Fotografia: © Matteo Righi – 2018.

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